E’ bello poterlo raccontare

AGOSTO 2018

E’ BELLO POTERLO RACCONTARE, DUE FAMIGLIE LONTANE MA ACCUMUNATE DA UN UNICO DESTINO.

Che cosa potrebbero avere in comune le famiglie D’Orlando e Furlan?

All’apparenza niente pensando che la prima è della Carnia, nota località montana. Mentre la seconda è di Trieste, bellissima cittadina di mare. Nemmeno il lavoro, le abitudini o gli hobby.

E quindi?

Entrambe bellissime famiglie, in salute, con un bel lavoro, dei figli, un cane, una casa e soprattutto una bella auto nuova. E proprio la bella auto nuova è l’elemento che le accomuna di più. Ma non tanto per il modello o la marca. La prima infatti, abituata a strade di montagna in salita e tortuose possiede un energico fuori strada. La seconda, abituata e lunghe gite fuori porta con figli e cagnolone al seguito, un’elegante station-wagon. Il fatto di aver due vetture nuove è dovuto, in entrambi i casi, ad un brutto incidente, avvenuto ormai quasi un anno fa, che tutte e due le famiglie hanno subito, proprio in una giornata grigia e piovosa tipica dell’autunno. Incidente che entrambi i nuclei famigliari possono raccontare perché, nonostante la gravità del fatto, hanno potuto superare.

Certo non possono dire altrettanto le loro vecchie auto finite, inevitabilmente, dallo sfascia carrozze.

L’immagine è questa: domenica piovosa, dove la strada inizia a ricoprirsi di foglie di tutte le sfumature del marrone, rendendola estremamente scivolosa, curva a sinistra e improvvisamente la sbandata. L’auto che perde aderenza, gira su se stessa, il conducente e i passeggeri in totale panico e lo scontro, sulle barriere di protezione, poste ai lati della carreggiata, per impedire l’uscita nel bosco.

Risultato?

Auto completamente distrutta ma passeggeri incolumi, molto spaventati e acciaccati ma sani e salvi. Stessa situazione per la seconda famiglia: stessa domenica piovosa, gita poco lontano dal litorale, il vento forte tipico della zona di Trieste che alza la salsedine mescolandola alla pioggia rendendo la strada estremamente scivolosa. Manovra brusca per distrazione e l’auto perde aderenza, sbanda e va a schiantarsi su una barriera. Anche in questo caso auto distrutta, una famiglia spaventata ma incolume a raccontare questa brutta disavventura.

Il destino a volte può accumunarci a persone che nemmeno conosciamo, che magari nel medesimo istante, con le stesse condizioni meteo avverse, si trovano in situazioni spiacevoli come noi. Famiglie diverse, vite diverse, auto diverse anche le strade diverse.

Un unico comune denominatore, la sicurezza stradale.

Una situazione così spiacevole ed imprevista resa solamente un brutto ricordo e niente più da una strada sicura, dotata dei giusti sistemi di sicurezza e della giusta manutenzione. Il costante monitoraggio della rete stradale, non può prevenire nella totalità gli incidenti dovuto magari, come in questi casi soprattutto a condizioni meteo del tutto sfavorevoli.

Può però cambiare totalmente il finale, può far si che un papà di famiglia alla guida della propria auto possa un giorno raccontare ai propri nipotini una brutta disavventura capitatagli qualche anno prima ma senza tragiche conseguenze per lui e i suoi cari. Questo fa la differenza tra il poterlo raccontare o no.

Ma se la famiglia D’Orlando o Furlan avesse distrutto l’auto su una strada del tuo comune, come pensi sarebbe stato il finale di questa storia?
Insieme possiamo cambiare questo finale!

Grazie per aver letto questo articolo.
Mirko Zannier

 

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